Da JTMV traduzione testo di

Noam Chomsky per WTI ITALIA

Secondo gli ultimi sondaggi negli Stati Uniti il 75% della popolazione crede che gli USA non avrebbero dovuto andare in guerra a meno che Saddam Hussein stesse sviluppando armi di distruzione di massa (WMD) e lavorasse con al-Qaeda nel pianificare attacchi contro gli Stati Uniti. Queste pretese di Bush, Blair e associati sono state completamente demolite dalle loro stesse investigazioni ufficiali. Ciononostante, metà della popolazione crede  fosse giusto invadere l’Iraq, come auto difesa contro le armi di distruzione di massa,WMD, e gli attacchi terroristici diretti dall’Iraq e da al-Qaeda.

Non c’è contraddizione. L’effetto delle massicce campagne di propaganda dei media governativi è stato di instillare falsi credo, anche quando questi erano stati ufficialmente ritrattati perché falsi.

Una larga maggioranza degli elettori crede che l’Amministrazione fosse convinta che l’Iraq aveva un programma di armi di distruzione di massa e che stava dando un sostanziale supporto ad al-Qaeda, e che buona parte del mondo e degli esperti siano d’accordo. Si può leggere nella stampa quotidiana che il capo della maggioranza al Senato, Bill Frist giustifica la guerra perché  “ i regimi fuori legge devono essere confrontati. Pericolose proliferazioni d’armi devono essere fermate. Le organizzazioni terroristiche devono essere distrutte.” Questo è riportato senza commenti, e senza vergogna, in accordo con il principio dottrinale della “obbiettività” che è interpretata per significare che ciò che il governo asserisce deve essere presentato come accuratamente attinente ai fatti, sebbene quel privilegio ovviamente non è concesso a coloro che non si attengono alla dottrina ufficiale, sia a casa che all’estero.Non sorprende che la gente sia seriamente disinformata.

Attenti studi accademici hanno mostrato che le “impressioni errate sull’Iraq” sono vincenti fra la popolazione, includendo convinzioni  a cui nessuno crede, tranne quelli che aderiscono ciecamente alla propaganda del governo.Sulla copertura mediatica della guerra, è quasi inutile un commento. E’ favorevole al massimo  alla squadra di casa. Corrispondenti indipendenti e analisti, anche quelli noti per essere prominenti specialisti con una lunga esperienza nella regione, ed eminenti reputazioni, sono semplicemente esclusi dai media. Robert Frist, per prendere un notevole esempio, anche se non è il solo. Studi sull’opinione pubblica rivelano anche che i partiti politici e i media sono entrambi largamente alla destra della popolazione normale nello schierarsi su argomenti importanti, incluso il ricorso a forzare negli affari internazionale. Sulla maggioranza di questi argomenti, l’opinione pubblica USA è piuttosto allineata come in Europa. Per fare un esempio, nel marzo 2004 gli elettori spagnoli hanno scelto una leadership politica che avrebbe ritirato le truppe spagnole dall’Iraq a meno che avessero l’autorizzazione delle Nazioni Unite. Nei media US, gli elettori spagnoli furono duramente condannati per concessioni e sottomissione al terrore. Non ho trovato nulla che riportasse che la popolazione US era d’accordo con gli elettori spagnoli: una vasta maggioranza riteneva che le Nazioni Unite, non gli Stati Uniti, dovessero prendere la direzione della ricostruzione economica, della transizione politica e della sicurezza in Iraq. La differenza fra i due paesi è che in Spagna la gente era consapevole dell’opinione pubblica. Negli Stati Uniti è necessario un progetto di ricerca per scoprirlo. In Spagna l’argomento arrivò prima davanti al pubblico in tempo di elezione. Negli US, sia le organizzazioni politiche che i media escludono l’argomento quasi interamente. Lo stesso avviene nella grande maggioranza degli argomenti più importanti..

Non intendo suggerire che la Spagna è un modello di democrazia. Ma l’emarginazione della popolazione è andata molto lontano negli Stati Uniti. E’ un argomento serio, che dovrebbe preoccupare l’intero mondo – e che offre anche ragioni d’ottimismo, poiché non è una legge di natura, e può essere superata dal genere di sforzi dedicati e persistenti che hanno portato molte vittorie per la libertà e la democrazia nel passato.